Bastione delle Maddalene
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Ezzelino III da Romano fu l'autore del primo ampliamento della cinta muraria di Verona, dopo l’alluvione del 1239. Ma fu in epoca scaligera, nel 1287, che Alberto I Della Scala costruì la cinta muraria turrita di Campo Marzo, con estensione delle mura dalla riva sinistra dell'Adige fino a Porta Vescovo.
Successivamente, Cangrande della Scala realizzò significativi cambiamenti della città, sia per le opere militari che per quelle civili: la Città murata attenuerà in quegli anni il suo connotato storico di avamposto militare di frontiera, per mutarsi progressivamente in una Civitas, centro di cultura e di fede.
Nel 1527, per volontà della Serenissima Repubblica di Venezia, venne costruito il bastione e la cortina tra il bastione e Porta Vescovo.
Il veronese Michele Sanmicheli, ricordato come uno tra i massimi architetti militari dell’epoca, per molto tempo fu ritenuto l'autore del bastione della Maddalene, che in realtà fu realizzato da Pier Francesco da Viterbo, che diresse i lavori di rinnovamento difensivo introducendo a Verona la nuova arte fortificatoria, su disposizione di Francesco Maria I della Rovere, duca d'Urbino e Governatore Generale delle Milizie Venete.
Discostandosi dal tradizionale bastione di forma circolare o quadrata, fino ad allora indiscusso, Pier Francesco da Viterbo realizzò il bastione triangolare e pentagonale.
In piena epoca di dominazione austriaca, per volontà del feldmaresciallo Josef Radetzky, i genieri imperiali lavorarono alle opere militari di Verona per quasi cinquant’anni, dal 1815 al 1866, svolgendo un’elaborazione dettata dalle esigenze militari e strategiche, teorizzando un sistema nuovo, che collegava difesa attiva e ritorni offensivi, mediante la costruzione di forti al di fuori del perimetro murato.
Tra i sostenitori di questo sistema "alla tedesca" ebbe un ruolo importante l’arciduca Giovanni d’Asburgo-Lorena (1782/1859), direttore generale del Genio e delle fortificazioni.
In esecuzione al progetto del più illustre architetto militare asburgico, Franz Von Scholl, le modifiche al Bastione delle Maddalene riguardarono le originarie postazioni superiori per artiglieria a cielo aperto, sostituite con un secondo ordine di casematte, disposte nei fianchi al di sopra delle casematte originarie.
Giorni per la visita
InformazioniNews
Il Bastione delle Maddalene rimarrà chiuso fino al 20 marzo 2026 per lavori di manutenzione, riapre il 21 marzo 2026.Orari di apertura
Martedì - Domenica: 09.00 - 13.30Contatti
Bastione delle Maddalene
Vicolo Madonnina, 12 ( Come arrivare )
Mail: ufficioheritageunesco@comune.verona.it
Tel: +39 045 596369

