Obelisco del Quadrato
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Il 24 giugno del 1866, durante la III guerra per l’indipendenza, nei pressi di Villafranca, a cavallo della strada verso Verona, si sistemarono le truppe italiane che comprendevano anche la XVI divisione di fanteria al comando del principe, e futuro re d’Italia, Umberto di Savoia.
Attaccata dalla cavalleria imperiale la fanteria italiana si difese disponendosi in “quadrato di battaglione”. In uno di questi, il IV del 49° reggimento di fanteria della brigata Parma, si rifugiò il principe Umberto.
Fu contro quel battaglione che si accanirono le rabbiose cariche della cavalleria imperiale, circa 600 cavalieri austriaci, ungheresi, ceki, slovacchi e polacchi, il fior fiore della cavalleria europea, contro 446 contadini, braccianti, artigiani e operai insieme, per la prima volta nella storia d’Italia, in rappresentanza di tutte le sue province: 88 dal vecchio Piemonte, 48 lombardi, 54 parmensi, 9 modenesi, 85 romagnoli, 6 toscani, 21 umbro-marchigiani, 97 dalle province meridionali, 29 siciliani e 9 “fuoriusciti” del Veneto ancora austriaco.
Tutti combatterono bene, egregiamente, come avevano imparato in piazza d’armi e la cavalleria austriaca fu sconfitta. Dei 600 cavalieri riuscirono a ritirarsi verso Sommacampagna solo in 200.
A ricordo dell’episodio sul luogo dello scontro, nei pressi della chiesetta di San Giovanni della Paglia, nel 1880 vi fu innalzato un modesto monumento.
Nel 1889, abbattutosi a causa di un furioso uragano, esso fu ricostruito a forma di obelisco e sistemato in un luogo più visibile, al lato della strada all’ingresso della città.
(Fonte: Terredelcustoza.com / Nazario Barone)
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