Statua di Emilio Salgari
- R_VERONA
- RATE_4
- FA_MONUMENTI_EVIDENZE_STORICHE
- M_ITINERARI_STORIA_ARTE_CULTURA
- M_CHIESE_CASTELLI_MUSEI
Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari nacque a Verona il 21 agosto 1862 da una famiglia della modesta borghesia cittadina (il padre era commerciante di tessuti) in corso Porta Borsari 7, dove trascorse l’infanzia, per trasferirsi poi in Valpolicella, in una frazione di Negrar.
Nel 1878 si iscrisse al Regio Istituto Tecnico e Nautico “Paolo Sarpi” di Venezia, nel desiderio di diventare ufficiale di marina, che non si realizzò perché nel 1881 abbandonò gli studi e, rientrato a Verona, intraprese l’attività giornalistica, cui seguì quella di romanziere. Malgrado scrisse sempre di avventure e luoghi esotici, Salgari in effetti non fu un viaggiatore e in mare compì solo alcune navigazioni di addestramento e in seguito un viaggio di tre mesi nell’Adriatico su di un mercantile.
Fu autore di tantissimi romanzi e racconti, inizialmente pubblicati a puntate sui quotidiani locali e non (fu anche redattore del giornale L’Arena) e creatore di intere saghe di avventure (come quella dei “Pirati della Malesia”) e di personaggi divenuti celebri, anche grazie alle numerose trasposizioni cinematografiche e televisive (primi tra tutti Sandokan e il Corsaro Nero).
Nel 1892, dopo essersi sposato, si trasferì con la famiglia a Torino, dapprima in provincia e poi in città, dove lavorò per varie case editrici per ragazzi. Nel 1897, su proposta della regina d’Italia Margherita di Savoia, Salgari venne insignito del titolo di “Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia”.
Il 25 aprile 1911, sconfortato dal collasso nervoso della moglie e dalle difficoltà economiche, che lo perseguitavano malgrado i successi editoriali, si tolse la vita, dopo avere scritto tre lettere, ai figli, agli editori e ai direttori dei giornali torinesi.
L’autore dell'opera in bronzo, posta davanti all'ingresso della Biblioteca Civica e inaugurata il 16 Ottobre 2015, in occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla sua nascita, è Sergio Pasetto (Verona, 1936).
Lo scrittore viene raffigurato a passeggio un una giornata fredda e ventosa: ha addosso un cappotto con bavero rialzato e la bombetta che tiene con la mano sinistra, per evitare che il vento la porti via; la mano destra è nella tasca del cappotto, mentre tiene sottobraccio una copia del quotidiano “L’Arena di Verona”.
Nell’altra tasca si vedono dei libri, dove è possibile scorgere il titolo “Sandokan la tigre della Malesia”, in omaggio al ciclo dei pirati della Malesia e dei corsari delle Antille.
Fonte: guida "Le statue di Verona", progetto e cura di Luca Leone, pubblicata ad agosto 2015 con il sostegno del Comune di Verona.
Contatti
Statua di Emilio Salgari
Via Cappello, 43
Web: http://www.biblioteche.comune.verona.it
Mail: bibliotecacivica.eventi@comune.verona.it
Tel: +39 045 8079700