Mulino Nuovo e la Palude di Pellegrina
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La Palude Pellegrina è testimonianza dell'origine palustre delle terre della piauna padana veronese.
Un'area naturale tra i comuni di Isola della Scala, Nogara e Erbè, con un percorso interno di circa due chilometri è lambita dal Fiume Tartaro.
Una parte è coltivata a pioppeto mentre nel bosco, che si alterna a specchi d’acqua, di varie dimensioni creati dall'estrazione della torba, e alla palude sono presenti faggi, ontani, cannuccia di palude, ma anche altre piante tipiche delle zone umide, come le robinie e i salici.
Sono presenti numerose specie di pesci e vi nidificano uccelli come la garzetta, il cavaliere d’Italia, il nibbio e gli aironi.
All'interno della Palude si trova il Mulino Novo. La prima richiesta di costruzione del mulino risale al 5 febbraio del 1519, tuttavia a causa di tante avversità, si giunse solo nel 1535 alla licenza definitiva da parte del Doge della Serenissima, per poter procedere con i lavori.
Il mulino e le pertinenze annesse, subiscono nel tempo passaggi di mano cambiando di proprietà e subendo modifiche e integrazioni a livello di apparecchiature per ampliare le possibilità di utilizzo della forza motrice derivante dall’acqua.
Oggi questo mulino dismesso ambisce invece a “rianimarsi per rianimare”: riprende la sua corsa per raccontarsi e raccontare storie vecchie e nuove tutte in divenire; i diversi spazi dell’edificio ospiteranno laboratori didattici e workshop con percorsi di avvicinamento alla botanica, intraprendendo attività di disegno, incisione, tessitura, tintura naturale.
Orari di apertura
Aperto in occasione di eventi, mostre temporanee o visite guidate e laboratori.
Contattare l'email viedeimulini@libero.it
Contatti
Mulino Nuovo e la Palude di Pellegrina
Via Madonna 27
Mail: viedeimulini@libero.it

